BENVENUTO A CASUZZE

CERCA
Vai ai contenuti

Menu principale:

LA CONTEA DI RAGUSA (1091-1194)

STORIA ANTICA > I NORMANNI

Di ritorno da Malta, nel 1091 Ruggero istituì la Contea di Ragusa che assegnò al figlio Goffredo. In vari documenti emanati sin dai tempi dello sbarco a Messina nel 1061 il nome di Goffredo compare sempre fra i firmatari, interessante è la frase del superiore diploma del 1094 dove Ruggero lo chiama oltre che "filio” anche “haerede meo".

PERCHÉ GOFFREDO NON DIVENTA EREDE DI RUGGERO?

Probabilmente Ruggero dopo la morte del primogenito Giordano (anche lui figlio illegittimo?), aveva deciso di nominare Goffredo erede al trono della Contea di Sicilia. Ma non lo fece.
Secondo lo storico Goffredo Malaterra, non lo fece o perché Goffredo era affetto dal “
morbus elephantinus” (lebbra ?) o perché Goffredo rinunciò volontariamente ad esso a causa del grave male che lo vedeva sofferente.

Secondo altri invece non salì al trono in quanto era figlio illegittimo, contraddicendo coloro che sostenevano che era figlio della contessa Eremburga. Ad ogni modo una cosa era certa: Goffredo era figlio di Ruggero.

RUGGERO CONCEDE A GOFFREDO LA CONTEA DI RAGUSA
Ruggero volle comunque ricompensare ufficialmente Goffredo, primo perché era suo figlio, secondo perché era stato da lui aiutato militarmente, per cui gli concesse un feudo che aveva come capoluogo la città di Ragusa. Ragusa quindi divenne una Contea ed il suo primo conte fu Goffredo. Il vasto feudo comprendeva: Donnafugata, il Casale ed Ecclesia Sanctae Crucis de Rosacambra (a cui appartenevano: Punta Secca ed il territorio di Casuzze) e Mazzarelli.


LA CONTEA DI RAGUSA FEUDO DI “PRIMARIA SIGNORIA”.

Ma Ruggero volle fare un ulteriore regalo a sua figlio e così assegnò alla Contea di Ragusa un privilegio particolare, quello di “
Primaria Signoria”. All’epoca chi governava un feudo di “Primaria Signoria” non solo acquistava un notevole grado di indipendenza nei confronti dal re o dal sovrano concedente, ma potevano godere di poteri che le signorie minori non potevano esercitare.  

Chi governava una “Primaria Signoria” poteva concedere ai vassalli inferiori feudi minori che ricadevano sotto la sua amministrazione. Goffredo e gli altri conti di Ragusa  usarono spesso questo privilegio e fecero inoltre numerose concessioni ai privati cittadini, circondandosi di una vera corte di Militi e Baroni.
Ma chi governava una “Primaria Signoria” godeva di un altro particolare privilegio, quello di amministrare non solo la giustizia civile, ma anche quella criminale e poteva trasmettere questa prerogativa ai propri figli. Il diritto di amministrare la giustizia civile era concesso a tutti i Baroni, ma quella di amministrare la giustizia criminale era un privilegio riservato a pochi baroni, quelli importanti. Amministrando la giustizia criminale il Conte si riservava il diritto di accertare la colpevolezza dell'imputato, e quindi la sua responsabilità Penale.
La contea di Ragusa, per la sua autonomia, diventò così un "Regnum in regno". Il conte poteva essere paragonato ad un vero piccolo sovrano nella sua contea, non avendo nessun obbligo verso il grande conte, all’infuori di quello del servizio militare, al fine di proteggere e combattere in sua difesa.

GOFFREDO SCEGLIE COME RESIDENZA IL CASTELLO DI RAGUSA
Goffredo scelse come dimora il castello di Hybla che fece restaurare, dopo la devastazione fatta dagli arabi. Il castello bizantino fu così ulteriormente rinforzato e reso inespugnabile da imponenti opere di fortificazioni  e diventò così una vera reggia tanto era la magnificenza, quasi regale, che vi si sfoggiava. Abitavano nel castello anche il Cappellano maggiore, il Notaio particolare, uno Stratigoto (o strategoto), un Vicecomite, un Governatore.

LA COLONIA DEI COSENTINI.
Intorno al 1093, Ragusa si arricchì di una colonia di cosentini. Non si sa esattamente quanti fossero, ma sicuramente un buon numero se è vero che gli abitanti locali impedirono ai nuovi arrivati di abitare all'interno della città e di costruire nuove case. I cosentini furono costretti ad attendarsi sulla spianata del Patro in meschine capanne. Fortunatamente con il passar del tempo i nuovi arrivati si integrarono con gli abitanti di Ragusia tanto da costituire il quartiere dei Cosentini, ma entrambi le comunità mantennero separati gli interessi e le tradizioni.

Ultimo aggiornamento: 15/02/2019
giampigiacomo@libero.it
http://picasion.com/i/1U5qo/
Torna ai contenuti | Torna al menu