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1864 - 1900

STORIA ANTICA > > S. CROCE NELL'800

COLLEGAMENTO FRA COMISO E SANTA CROCE CAMERINA.
Nel 1864 grazie all’interessamento e alle pressione di un gruppo di avvocati, (fra cui c’erano Biagio Ciarcià  e Cancellieri) nei confronti del Consiglio provinciale iniziarono i lavori per la Comiso-S.Croce. Ne beneficiò il commercio e si estesero le coltivazioni delle vigne (specialmente nel tratto di costa che va da Punta Braccetto fino a Casuzze), degli oliveti, dei mandorleti, dei carrubeti.


IL COLERA DEL 1867
Il 16-22 settembre del 1866 scoppiò a Palermo la “Rivolta del sette e mezzo”, così detta perché durò 7 giorni e mezzo. Fu una sollevazione popolare provocata dalla crescente miseria. Le truppe continentali, giunte per reprimerla, sbarcando a Catania portarono il colera, che si era già diffuso a Napoli. Nel 1867 il morbo si sviluppò in tutta l’isola. Molti centri, fra cui: Palermo, Catania, Caltanissetta, Siracusa e Monreale ne furono devastate. Tra il giugno e l’agosto del 1867 S. Croce fu colpita dal morbo che provocò la morte di 122 persone, in prevalenza bambini, su 3.000 abitanti. Nel paese si determinò una situazione di paralisi delle attività lavorative e si soffrì la fame. Alcuni cercarono scampo nelle campagne, ma la maggior parte rimase nel paese.
Dopo questa brutta esperienza fu istituita la condotta medica, che fu affidata al Dott. Salvatore Catalano, originario di Augusta e si stabilì che le puerpere povere  dovevano essere assistite a spese del comune.

Nel novembre del 1885 ebbe luogo la lottizzazione delle terre demaniali provenienti dallo scioglimento delle promiscuità. Si trattava di 85 salme di terra che, negli anni ’60, erano state definitivamente assegnate al comune in seguito all’azione di revindica  condotta da Gianfranco Rinzivillo e Biagio Ciarcià.
Nel
1885 lo Stato autorizzava i Comuni a ricorrere a mutui per realizzare acquedotti, fognature a tutela dello stato della saluta pubblica.
Nel
1888 l’amministrazione comunale di S. Croce viene commissariata a causa delle lotte fra le due fazioni politiche emergenti: “Partito nero” di orientamento liberal democratico; “Partito bianco” di orientamento liberal moderato. Le aggregazioni e le scelte elettorali nascevano più per motivi clientelari che per motivi strettamente politici.
Il 15 luglio
1899 si tennero nuove elezioni con la vincita dei liberal moderati, ma segni di crisi erano alle porte.

LA CRISI DI FINE SECOLO
A partire dal
1890 si verificarono la crisi della vendita del bestiame ed una stasi delle attività commerciali che porterà ad una forte contrazione della produzione dei vari generi alimentari. La guerra doganale contro la Francia produrrà la crisi del vino che mise in grosse difficoltà tutti i produttori di vino.
La guerra doganale con la Francia portò ad una drastica riduzione delle tradizionali esportazioni italiane, accentuando la crisi del settore agricolo già in grandi difficoltà per la concorrenza del grano americano. Il danno fu reciproco, con una maggiore accentuazione per l'Italia, che aveva sviluppato nelle regioni meridionali una spinta specializzazione viticola, anche in funzione del mercato francese. Ne seguì una impennata dell’emigrazione, che da prevalentemente stagionale divenne in larga misura transoceanica e tendenzialmente definitiva.
A questi pesanti problemi si aggiunsero:
siccità, la fillossera e forte contrazione dell’occupazione.

Ultimo aggiornamento: 11/03/2020
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