BENVENUTO A CASUZZE

CERCA
Vai ai contenuti

Menu principale:

ARABI OCCUPANO SICILIA

STORIA ANTICA > > GLI ARABI

DAI BIZANTINI AGLI ARABI.
Finito il dominio bizantino, nel 9° secolo cominciò quello degli Arabi, che riuscirono a conquistare l'isola in meno di un secolo dall'827 al 902. Reiterati tentativi di conquistare la Sicilia, erano tutti falliti.

CHI FURONO I PRIMI ARABI CHE CONQUISTARONO LA SICILIA.
Le dinastie musulmane che si avvicendarono nella conquista e nel dominio della Sicilia furono quelle degli
Aglabiti (dall'827 al 910), dei Fatimidi, (dal 910 al 948) la loro presenza durò solo 35 anni, dei Kalbiti (dal 948 al 1050) fu la dinastia che governò più a lungo, cioè per 102 anni.
Dopo questa data cominciò la disgregazione dell'Emirato di Sicilia causata dalla guerra civile tra i vari Qāʾid dell'isola. Ne approfittò Mohammed Ibrahim Ibn al Thimmah o Ibn at Thumma, che nel frattempo era riuscito a costituire un suo territorio fra Siracusa e Catania, e voleva assumere la signoria dell'isola. Questi, nella disperata ricerca di aiuti esterni contro l’emiro di Agrigento e di Enna, si incontrò in segreto, nel 1061, con Ruggero il normanno, stipulando un accordo che avrebbe aperto la strada della Sicilia ai Normanni. Questo accordo segnerà l’inizio della ritirata mussulmana dall’isola.  

QUELLA ARABA FU UNA LENTA CONQUISTA.
A differenza di Belisario che nel 535 si era impadronito dell'isola in un solo anno, i musulmani impiegarono quasi un secolo per conquistare la Sicilia. Fu una lenta conquista, una guerra tattica, di posizione e non di movimento, caratterizzata da sporadiche battaglie campali e costellata invece da frequenti assedi e da scorrerie di cavalieri sulle terre nemiche.
Una guerra in cui entrambi i contendenti cercarono di evitare lo scontro frontale in campo aperto. Non mancarono fra le file dei musulmani, dopo le prime difficoltà successive allo sbarco, le sedizioni e gli ammutinamenti che furono represse con la forza.
Il 15 luglio dell'827 avvenne il primo scontro con i Bizantini comandati dal Patrizio Balata, i quali furono sconfitti e in massima parte trucidati. I rimanenti fatti schiavi e mandati in Africa.
A dimostrazione della lenta conquista araba dell'isola, dovuta alla non conoscenza dei luoghi, e dalle continue ribellioni e contrasti fra gli stessi Musulmani, basta citare la conquista di Palermo che fu occupata nell'831 e quella di Siracusa avvenuta il 21 maggio dell'878 avvenuta dopo 47 anni. La guerra fra Arabi e Bizantini continuò ad intervalli e si concluse solo nell'896 con la pace.

COSA RAPPRESENTO' LA CADUTA DI SIRACUSA.
Per 1.500 anni Siracusa era stata la città più importante della Sicilia e per un certo tempo fu anche la città più ricca e più potente d'Europa. La sua supremazia era sopravvissuta alle dominazioni di Roma e di Bisanzio, nonchè alla conversione al Cristianesimo. Questa splendida città era destinata a lasciare il passo a Palermo, come il cristianesimo dovette cedere all'islamismo e la lingua grea all'arabo. con questi cambiamenti la Sicilia cominciò ad uscire dal mondo antico per entrare in quello medievale e in nessun luogo la linea di separazione tra i due mondi fu tracciata così nettamente.

SCONTRO FRA DUE MONDI DIVERSI.
Fu uno scontro fra due mondi estranei, antagonisti e spinti l'uno contro l'altro da odio profondo e dal desiderio di distruggersi a vicenda e cancellare persino dopo la morte la fisionomia umana del nemico. Diversi gli episodi di spavalderia e di disprezzo verso i vinti, che rappresentavano gratuiti atteggiamenti di scherno e soprattutto mancanza di pietà e di solidarietà umana per le vittime. La paura delle popolazioni era grande, perchè le guerre e le loro violenze ebbero un prezzo non solo in termini di vite umane, ma anche di sconvolgimento psicologico delle persone. I componenti dei ceti più alti e delle amministrazioni angosciati preferirono abbandonare la Sicilia con le loro famiglie ed i loro preziosi dirigendosi verso la Grecia, la Calabria, la Basilicata; ai ceti più modesti, costretti a restare, non timaneva altro che vivere quotidianamente nel terrore. Per sopperire gli ampi vuoti lasciati dalle popolazioni uccise e fuggite si adottò la politica d'incrementare l'immigrazione proveniente dal Nord Africa. A partire dal 910 la Sicilia araba dovette subire anche le lotte intestine tra i capi musulmani, riflesso, d'altronde, di ciò che accadeva in Asia ed in Africa, nel cuore dell'impero arabo, che si andava lentamente disgregando. Fu inutile, anche perché mal preparato, un tentativo di riconquista dell’isola da parte dei bizantini.
Gli invasori, oltre che arabi, comprendevano berberi della Tunisia, musulmani spagnoli e forse anche negri sudanesi.

Ultimo aggiornamento: 06/05/2022
giampigiacomo@libero.it
http://picasion.com/i/1U5qo/
Torna ai contenuti | Torna al menu