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CASUZZE PROTETTA DA DUE TORRI

UN PO' DI STORIA

Durante la dominazione spagnola (1516 – 1713) nella Contea di Modica furono costruite lungo la costa iblea una serie di postazioni militari che avevano il compito di proteggere le popolazioni e i loro averi dagli attacchi dei saraceni.

Il territorio di Casuzze si trovò così protetto ad ovest dalla Torre Scalambri (situata a Punta Secca) e ad est dalla Torre della Dogana o di Mazzarelli (a Marina di Ragusa).
Torre Scalambri fu fatta costruire da Giovanni Cosimo Bellomo, un esponente di un’importante famiglia Siracusa, fra il 1593 ed il 1594 (fra il 1596-1597 secondo altri). La torre nacque come torre privata per difendere il territorio dalle incursioni piratesche. I Bellomo amministrarono il feudo di Santa Croce Camerina per quasi 50 anni, dal 1534 al 1582. Fra i Bellomo e i Celestri (detentori del feudo) sorsero forti contrasti per cui in un primo momento il feudo fu smembrato fra le due famiglie e solo successivamente nel febbraio del 1683, i due feudi furono riunificati e passarono in mano a Pietro V Celestri. Così dopo quasi 100 anni il territorio di Casuzze passò nuovamente ai Celestri.
Torre della Dogana o di Mazzarelli fu fatta erigere nel 1579 dal conte Luigi Enriquez Cabrera, in ossequio ad una delibera parlamentare proposta dal Viceré don Marcantonio Colonna.
In effetti prima della costruzione di quest’ultima torre, a Marina di Ragusa esisteva già una fortificazione vicino al pantano di Castellana, in prossimità di Contrada Palazzo. Qui si trovava una struttura che dominava da Nord-Ovest l’ultimo tratto dell’Irminio fino alla foce.  In questo luogo era attivo un posto di guardia con uomini a cavallo che perlustravano il tratto di costa fra la foce del fiume Biddemi (presso Casuzze) e la foce dell’Irmino. Nel pantano di Castellana, è stato ritrovato un cannone lungo nove palmi (2,25 m. circa) appartenuto forse ad una postazione fortificata ed armata di artiglieria.
L'esistenza di una costruzione difensiva e la posizione poco salubre del luogo fecero prendere al Camilliani la decisione di non far costruire a Mazzarelli alcuna  torre di avvistamento in quanto sufficientemente protetta da un forte e dalla vicinanza del pantano della Castellana che con le sue basse acque, i suoi miasmi palustri e le micidiali zanzare "anofele", costituiva già una barriera naturale ad eventuali sbarchi di corsari.

Ultimo aggiornamento: 07/09/2017
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