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DIRETTIVE MINISTERIALI

IL MARE > > A PROPOSITO DI ALGHE

L’articolo 7 del D.L. 22/97 (Classificazione) definisce semplicemente come urbani i rifiuti giacenti sulle spiagge ma non definisce rifiuto tutto quello che giace sulle spiagge. Alcuni esperti considerano le posidonie spiaggiate come dei rifiuti in quanto, pur trattandosi di un prodotto naturale, questo avrebbe comunque terminato il suo ciclo naturale e la sua funzione.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) anche a seguito delle pressanti richieste di chiarimenti da parte dei comuni costieri nella circolare MATTM n. 8123/2006, ha fornito 3 possibili tipi di intervento gestionale “
legati di volta in volta alla specificità dei luoghi e delle situazioni sociali ed economiche”:

  • Mantenimento in loco della banquettes.

  • Spostamento degli accumuli.

  • Rimozione permanente e trasferimento in discarica.

Non si può fornire una regola ed un modello univoco, ma si consiglia di adottare soluzioni flessibili, legate di volta in volta alla specificità dei luoghi e delle situazioni sociali ed economiche.

MANTENIMENTO IN LOCO DELLE BANQUETTES.
La conservazione in loco delle banquettes rappresenta la soluzione migliore dal punto di vista ecologico. Così facendo, infatti, oltre che proteggere il delicato habitat legato agli spiaggiamenti e salvaguardarne le molteplici funzionalità, non si interferisce con il ruolo che essi giocano nella protezione diretta e indiretta dei litorali dall’erosione.

SPOSTAMENTO DEGLI ACCUMULI.
Ove per motivi essenzialmente turistici sia comunque necessario operare la rimozione, questa può essere effettuata “in situ” spostando, se ci sono le condizioni, le posidonie in angoli poco sfruttati della spiaggia. Se invece l’arenile è compromesso da una forte erosione, o da un livello di antropizzazione della fascia costiera troppo elevato, o da dune irrimediabilmente danneggiate o assenti allora si rende necessario uno spostamento “ex situ”. Questo comporta lo spostamento del materiale spiaggiato per convogliarlo in dune che si trovano in altri siti vicini. In questo caso si rende necessario il trasporto e il trasferimento di questi materiali da un sito in un altro.

RIMOZIONE PERMANENTE E TRASFERIMENTO IN DISCARICA.
Se non si verificano le due condizioni precedentemente elencate si può ricorrere alla rimozione permanente delle biomasse vegetali spiaggiate in discariche. Oltre agli impatti ambientali, bisogna ricordare che tale scelta comporta: la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei materiali organici che occupano notevole volume con costi elevatissimi.

Ultimo aggiornamento: 17/10/2017
giampigiacomo@libero.it
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