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GLI ARABI

STORIA ANTICA > > GLI ARABI

MAOMETTO.
Secondo la tradizione a 40 anni Maometto ritirandosi sul monte Hirà incontrò l’arcangelo Gabriele che gli parlò di un Dio Allah, onnipotente, onnisciente, creatore di tutte le cose. In seguito a questa visione, Maometto rifiutò il tradizionale politeismo arabo e si proclamò profeta dell’unico Dio, Allah.
Nacque l’Islam una religione monoteista, abramitica,  universale manifestatasi per la prima volta nella penisola araba, nella cittadina della Mecca, nel 7° secolo.
Le visioni di Maometto furono raccolte in un libro che diventò il libro sacro degli Arabi, il Corano.

I CALIFFI

L’Islam si affaccia sul Mediterraneo solo 4 anni dopo la morte del Profeta. Nel settembre del 639, un contingente di 4000 musulmani entra in Egitto e nel 641 prende l'antica città di Alessandria, già punto d’irraggiamento della cultura Bizantina. La conquista araba dell'Egitto viene completata nel 642, dopo lunghi scontri con i berberi.
Dopo la morte di Maometto, per circa 30 anni l’Impero islamico fu governato, in successione, da quattro califfi:
ABU BAKR, OMAR, OTHMAN e ALÌ.
Per far conoscere la nuova rivelazione la comunità islamica dovette combattere contro le eresie degli “infedeli”: ebrei e cristiani. Fu così che l'Impero islamico si estese notevolmente e senza particolari resistenze.

SCIITI E SUNNITI
Il periodo dei califfi fu caratterizzato da contrasti interni, ed uccisioni, dovuti soprattutto al modo in cui doveva essere tramandata la successione al califfato. 24 anni dopo la morte di Maometto, i Musulmani si divisero in due diverse fazioni: quella degli
SCIITI e quella dei SUNNITI.  Dopo decenni di lotte sanguinose, nel 660 i Sunniti ebbero la meglio e stabilirono che il califfato diventasse dinastico, cioè ereditario.

IL CALIFFATO DEGLI OMMAYYADI
Ebbe inizio, così, nel 661 la dinastia degli Omayyadi.  Costoro continuarono le conquiste musulmane, incorporando altre terre nel Maghreb e nella Penisola iberica e fra il 661 ed il 750 d.C. raggiunsero la loro massima estensione.
Il Califfato degli Omayyadi copriva 13.400.000 kmq e 49 milioni di persone, rendendolo il settimo impero più vasto della storia in entrambe le aree e in proporzione della popolazione mondiale. Governava il 29,5% della popolazione mondiale del suo tempo.
Nel 750, per discordie interne, il califfato omayyade s’indebolì a tal punto da essere abbattuto dalla dinastia degli Abbasidi, più vicini parenti di Maometto e più accetti alla tradizione religiosa. I sopravvissuti della dinastia ommayyadi si stabilirono a Cordova dove fondarono  un emirato che poi divenne un califfato, che durò fino al 1031. Dopo la fine del periodo omayyade l’unità politica dell’Islam si frazionò e le diverse azioni furono decise da differenti sovrani e dal 756 ebbe inizio l’emirato (756-929).

IL FRAZIONAMENTO DEL MONDO ISLAMICO.
Tra il X e l’XI secolo il mondo islamico subì un processo di frazionamento politico, che lo divise in quattro califfati indipendenti e rivali:
• Gli
OMAYYADI governarono la Spagna.
• Gli
ISIDRISI furono la prima dinastia araba del Maghreb al-Aqsa, governarono dal 788 al 985.
• Gli
AGHLABITI governarono le coste settentrionali dell’Afria ed il Magreb e stabilirono la capitale al Cairo.
• Gli
ABBASIDI governarono i domini asiatici con capitale Bagdad.

Ultimo aggiornamento: 06/05/2022
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