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I FATIMIDI (910 - 948)

STORIA ANTICA > > GLI ARABI

La dinastia dei Fatimidi ebbe origine a metà del 9° secolo nel Khuzistan, cioè nell’Iraq meridionale. Devono il loro nome alla presunta discendenza da Fātima bint Muhammad, figlia del profeta Maometto, che dal suo matrimonio con ʿAlī ibn Abī Tālib garantì una discendenza al Profeta. Perseguitati dal califfato abbaside di Baghdad per le loro attività e opinioni rivoluzionarie, furono costretti a lasciare il Paese e si recarono a Salamiya, in Siria, dove proseguirono la loro propaganda shi’ita inviando missionari in tutti i paesi del mondo islamico.
Uno di essi,
Abu Abdallah al-Shi’i, si insediò in Ifriqiya all’inizio del 10° secolo e trovò un appoggio considerevole tra le tribù berbere. Costui, in breve tempo, conquistò le odierne Tunisia e Algeria, allargandosi fino in Sicilia. Nel 969 trasferirono la capitale al Cairo in Egitto, lasciando la Tunisia ai vassalli Ziriti (972). I Fatimidi furono i più ostinati rivali politici deli Aghlabiti e ne furono anche i nemici ideolocico-religiosi.  Sconfitti i loro nemici (952-975), i Fatimidi poterono attuare il loro vero programma: a poco a poco, conquistarono l’Egitto, la Siria, poi Baghdad (1059) e la Palestina (1095). I Fatimidi crearono così il più esteso califfato musulmano del Mediterraneo e dettero all'Egitto un'insuperata floridezza.

Per i Fatimidi la Sicilia era considerata ''territorio di guerra'', gli “infedeli” erano chiamati "Harbì", i loro beni erano "Mubah" cioè alla mercè dei ''credenti''.
Quasi ad evidenziare la profonda differenza tra musulmani e cristiani i Fatimidi costruirono a Palermo nel 937 un quartiere fortificato, una vera e propria cittadella la "Kalsa" ossia “l'eletta” simbolo inequivocabile della loro condizione di occupanti una terra abitata da ''infedeli''.
I Fatimidi ebbero cura delle popolazioni, a cui promettevano la soppressione delle imposte non coraniche, ma purtroppo il loro dominio fu caratterizzato anche da sommosse e violenze inaudite.
Solo nel 948, dopo decenni di lotte, con la vittoria del kalbita Hasan Ibn Alì, ritornò la pace.
La dinastia fatimide ebbe fine nel 1771 quando Saladino li sconfisse in battaglia e trasformò l’Egitto in una provincia dell’impero ‘abbaside.

Ultimo aggiornamento: 06/05/2022
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