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I NORMANNI CONQUISTANO L'ITALIA MERIDIONALE

STORIA ANTICA > > I NORMANNI

I NORMANNI ARRIVANO NELL'ITALIA MERIDIONALE.
All'inizio dell'XI secolo diversi gruppi di questi avventurieri, provenienti dalla Francia settentrionale, scesero nell'Italia meridionale per accumulare ricchezza facendo i soldati di professione. Prestarono i loro servizi per svolgere diversi copmpiti più disparati: dalla protezione dei pellegrini, alla difesa delle città costiere dagli attacchi dei saraceni e soprattutto nelle ribellioni anti-bizantine in Puglia. Le migrazioni di questi avventurieri, con il passare del tempo, divennero sempre più numerose e si offrivano indifferentemente a chi dava loro maggiori ingaggi.

GLI ALTAVILLA CONQUISTANO L'ITALIA MERIDIONALE.

Fra questi soldati di professione c'erano alcuni figli di un certo
Tancredi d’Altavilla: Guglielmo, Drogone, Umfredo, Roberto e Ruggero, che stanziatisi tutti quanti in Italia si posero a servizio ora del principe di Capua, ora di quello di Salerno, ora del duca di Napoli.

Essendo costoro riusciti vittoriosi in varie battaglie, ottennero nel 1030 la contea di Aversa, e nel 1043 quella di Melfi, che servirono loro come basi per le successive conquiste. In questa contea confluirono altri Normanni consapevoli di andare a trovare una terra ricca come la Campania. I primi tre figli di Tancredi, nell’ordine Guglielmo, Drogone e Umfredo, fra il 1043 ed il 1053, iniziarono la conquista della Puglia. Umfredo, dopo la morte del fratello Drogone nel 1051, ucciso in una congiura, si scagliò con il suo esercito contro i congiurati, che non avendo forze sufficienti, chiesero aiuto al papa Leone IX. Costui era fortemente preoccupato dei rapidi successi dei Normanni, entrò in Puglia alla testa di soldati italiani e  alemanni, in aiuto dei Bizantini. Umfredo, aiutato dal fratellastro Roberto, detto il Guiscardo (scaltro, furbo) per la sua astuzia, sconfisse le milizie pontificie a Civitate (in provincia di Foggia), nel 1053, facendo prigioniero il papa stesso (Leone IX morto nel 1054) per circa nove mesi. I vincitori si mostrarono rispettosi verso il Pontefice sconfitto ed ottennero da lui il perdono e l’investitura delle terre conquistate e da conquistare. In cambio Guiscardo acconsentì a non riconoscere l'autorità religiosa i Costantinopoli.

Dopo questa vicenda iniziò la politica di alleanza fra la Santa Sede ed i Normanni, interessati a vedere legittimate le proprie posizioni.
Morto Umfredo nel 1057, Roberto, aiutato dal fratello Ruggero, che nel frattempo aveva conquistato la Calabria, si fece proclamare nel 1059, dal papa Niccolò II, Duca di Puglia e di Calabria; invece Ruggero prese il titolo di Gran Conte di Sicilia. Questi accordi furono stipulati da papa Niccolò II con Roberto d'Altavilla, capo della Contea di Puglia, e con Riccardo I di Aversa, signore di Genzano e conte di Aversa, nel 1059 con il trattato di Melfi.

TRATTATO DI MELFI 1059.
Il trattato di Melfi fu un accordo stipulato fra papa Niccolò II con Roberto d'Altavilla, capo della Contea di Puglia, e con Riccardo I di Aversa, signore di Genzano e conte di Aversa. Il trattato venne sottoscritto il 24 giugno 1059, in preparazione del concilio di Melfi I, e fu reso operativo dal successivo concordato di Melfi.
Roberto s'impegnava a restaurare a Roma l'autorità papale contro la cittadinanza sediziosa e riconosceva alla Chiesa la sovranità su tutta l’Italia meridionale, compresa la Sicilia ancora occupata dagli Arabi.
La Chiesa dal canto suo concedeva ai Normanni,  considerati vassalli del Papa, difensori del potere temporale e spirituale della Chiesa e paladini della cristianità contro gli infedeli Musulmani, il dominio su queste terre .

Fu un accordo non solo religioso ma anche politico. Voleva indicare il passaggio dalla chiesa greco-ortodossa alla chiesa di Roma, ma soprattutto dall'islamismo al cristianesimo e di conseguenza la supremazia della chiesa cattolica. Da parte sua Roberto assicurò a sé ed ai suoi figli il legittimo possesso sia dei territori già conquistati che della Sicilia ancora da conquistare.

Ultimo aggiornamento: 20/06/2019
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