BENVENUTO A CASUZZE

CERCA
Vai ai contenuti

Menu principale:

LA VITA SOCIALE

UN PO' DI STORIA > ANNI '50

Date le dimensioni del borgo, ci si conosceva tutti. I momenti di socializzazione cominciavano verso mezzogiorno quando si andava in spiaggia a fare il bagno. Nella spiaggia grande, dove andavo io, si contavano si e no una decina di ombrelloni. La natura era incontaminata: dune di sabbia alte 4 - 5 metri delimitavano la spiaggia grande, l'acqua del mare era cristallina (alcuni vi lavavano anche i piatti). Spesso veniva da Marina qualche pescatore che vendeva il pesce appena preso, o per portare in giro lungo la costa i bagnanti (dietro pagamento). Si remava, non c'erano motori!!!

POMERIGGIO.
Si ritornava a casa verso le 13 o le 14. Le mamme, prima del pranzo, si preoccupavano di preparare per i loro figli lo "zabbaione cu l'uovu friscu" per le troppe energie spese durante il bagno. Finito di mangiare e dopo le faccende domestiche si faceva la pennichella (obbligatoria anche per i bambini). Quando ci si alzava per gli adulti il caffè era un rito. Il pomeriggio verso le 17 circa gli adulti si riunivano in qualche terrazza o sotto una capanna per: giocare a carte, discutere di politica, ricordare fatti avvenuti durante la loro gioventù, organizzare giochi, parlare di attualità. Noi ragazzini andavamo negli scogli a pescare: pesci, patelle, ricci, granchi (in particolare "i ranci pilusi"). A volte si andava di nascosto al "laghetto" (la foce del torrente Biddemi), che altro non era se non un pantano d'acqua dolce maleodorante. Qui pescavamo: pesci rossi, rane o anguille. Con i pesci rossi ed una boccia di vetro noi ragazzini facevamo gli acquari e ci sfidavamo a far campare il più possibile i pesci (sinonimo di bravura e di conoscenza). Le mamme si riunivano fra loro e parlavano di cucina, dei figli, della spesa.

SERA.
Si andava a cenare verso le 21 e se il tempo lo consentiva si mangiava fuori nel terrazzo (a casa mia si mangiava in quello dietro). Vero le 22 circa ci si riuniva nel terrazzo di qualcuno per passare la sera. Ci si alternava, una sera si andava da una famiglia, la sera dopo in un'altra ancora e così via. Il padrone di casa accendeva uno o due "lumi i carretto", ci offriva da bere "l'acqua con l'idrolitina". Noi bambini giocavamo a mosca cieca, o ascoltavamo i grandi che si divertivano a raccontare barzellette, recitare racconti ed episodi, a cantare, a volte a suonare, a esibirsi in giochi di società, sotto un cielo stellato che era una meraviglia. Con tutte le scomodità che avevamo, si può dire che il tempo passava allegramente e spensieratamente!!! Verso mezzanotte si andava a dormire. Ma ....... (vedi pagina seguente)

Ultimo aggiornamento: 07/09/2017
giampigiacomo@libero.it
http://picasion.com/i/1U5qo/
Torna ai contenuti | Torna al menu