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NUCLEO STORICO

STORIA RECENTE > ANNI '50

La lottizzazione del terreno della famiglia Scillieri iniziò proprio in questi anni ad opera del geometra: Barone Giovanni. Fu così che pian pianino al posto dei vigneti cominciarono a sorgere le prime case. Le strade che attraversavano (da ovest ad est) questi lotti furono progettate strette per consentire la massima estensione dei terreni fabbricabili. Negli stessi anni: il Sig. Cilia Pasquale, il Sig. Giampiccolo Rosario, il Sig. La Terra (detto "u iattu" un signore che veniva dall'America conosciuto per la sua bravura a risistemare le slogature), le signorine Aprile, avevano acquistato dei lotti ed iniziato a fabbricare.

Verso la fine degli anni 50 si era così già formato un centro abitato di circa 30 case tutte ad un solo piano (vedi foto), dove ogni casa si affacciava al mare, aveva una terrazza davanti e a volte una dietro, aveva le mura laterali confinanti con le due case vicine. La prima casa venendo da Santa Croce era la mia (fam. Giampiccolo; l'ultima era quella della fam. Leggio). Chi abitava nelle ultime case doveva percorrere un sentiero di sabbia e vegetazione per arrivare alla strada. Casuzze era abitata solo d'estate.

COMINCIA IL CONTRABBANDO.

In questo periodo purtroppo cominciarono a registrarsi fenomeni di contrabbando nelle nostre spiagge (fenomeno che continuò fino agli anni '70). Grossi barconi, governati da loschi personaggi senza scrupoli, sbarcavano di notte per contrabbandare sigarette e forse anche generi alimentari; se avevano l'occasione rubavano anche.
L'attuale via Casuzze era chiamata allora la "strada del contrabbando". I finanzieri avevano un gran da fare.  

LE VACANZE DEI CASUZZARI.
Negli anni '40 le vacanze duravano circa 15-20 giorni, concentrate fra luglio e agosto. La gente non poteva permettersi il lusso di vacanze più lunghe. Negli anni '50 poichè il tenore di vita era migliorato, i casuzzari poterono prolungare le vacanze fino alla settimana dopo il ferragosto. Dopo questo periodo i ragusani immancabilmente tornavano in città per festeggiare "San Giovanni" il patrono di Ragusa (29 Agosto). Si può dire che questa festa metteva fine all'estate, tradizione che ancora resiste. Si ritornava a Casuzze per le feste pasquali.
Casuzze alla fine degli anni '50 sembrava un'oasi nel deserto, non esistevano: la strada che porta a Marina di Ragusa; la strada che porta a Punta Secca; la luce elettrica; l'acqua corrente; la raccolta dei rifiuti; il sistema fognario.

Ultimo aggiornamento: 17/10/2017
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