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QUANDO E COME SI FORMO' LA SICILIA

STORIA ANTICA >

Geologicamente Europa ed Africa sono a diretto contatto e si fronteggiano nel Mediterraneo. La «Placca Africana» si avvicina alla «Placca Euroasiatica». Questi due blocchi si scontrano nei pressi di Gibilterra, nel nord Africa, in Sicilia, in Calabria (dove disegnano «l’Arco Calabro»), negli Appennini, fino alle Alpi. Addirittura la «Placca Africana» s’incunea nel mar Adriatico formando la «Placca Adriatica» e quando ridiscende, lambisce le coste croate, albanesi e poi greche, dove vira, sfiora i margini meridionali di Creta, attraversa Cipro e sale in Turchia. Dal punto di vista geologico, l’Italia è in gran parte il frutto della subduzione della placca africana al di sotto della placca europea, con conseguente deformazione e sollevamento dei sedimenti che si trovavano sul fondale oceanico e sul margine continentale. In questo scontro la crosta africana-iblea viene inghiottita da quella appenninico-europea perché va in subduzione.

ERE

PERIODI

EPOCHE

INIZIO

FINE

DURATA

PRECAMBRIANA
O
ARCHEOZOICA

ADEANO
ARCHEANO
PROTEROZOICO

4.600
4.000
2.500

4.000
2.500
550

600
1.500
1.950

PRIMARIA
O
PALEOZOICA

CAMBRIANO
ORDOVICIANO
SILURIANO
DEVONIANO
CARBONIFERO
PERMIANO

INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE
INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE
INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE
INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE
INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE
INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE

550
500
445
416
359
299

500
445
416
359
299
248

50
55
29
57
60
51

SECONDARIA
O
MESOZOICA

TRIASSICO
GIURASSICO
CRETACICO

INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE
INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE
INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE

248
202
141

202
141
66

45
61
75

TERZIARIA
O
CENOZOICA


PALEOGENE


NEOGENE

PALEOCENE
EOCENE
OLIGOCENE

MIOCENE *
PLIOCENE **

65,5
55,8
33,9

23,03
5,3

55,8
33,9
23,03

5,3
2,5

9,7
21,9
10,87

17,73
2,8

QUATERNARIA
O
NEOZOICA

PLEISTOCENE

OLOCENE

INFERIORE  MEDIO  SUPERIORE

L'epoca geologica più recente, quella in cui ci troviamo

2,58

11.700

11.700

OGGI

2.568.000

* IL MIOCENE si divide a sua volta in:

AQUITANIANO
BURDIGALIANO
LANGHIANO
SERRAVALLIANO
TORTONIANO
MESSINIANO

23,03
20,43
15,97
13,82
11,60
7,24

20,43
15,97
13.82
11,60
7,24
5,3

2,6
4,46
2,15
2,22
4,36
1,94

** IL PLIOCENE a sua volta si divide in:

ZANCLEANO
PIACENZIANO

5,33
3,60

3,60
2,58

1,73
1,02

Le date riportate sono in milioni di anni (Ma). Quindi 247 = 247.000.000; 3,60 = 3.600.000  e così via
I dati 11.700 (fine Pleistocene), 2.568.000 (durata Pleistocene), 11.700 (inizio Olocene) sono quelli effettivi

20 milioni di anni fa, la Sicilia non esisteva ancora, eruzioni vulcaniche sottomarine e sollevamenti orogenetici erano in attività, pronti ad affiorare. Intorno a 17 Ma circa, nel Miocene ed esattamente nel periodo Burdigaliano (da 20,43 a 15,90 Ma di anni fa), la Sicilia era rappresentata da due modesti affioramenti rocciosi: uno nel messinese (Monti Peloritani) e l’altro nel palermitano (le Madonie).
Non a caso è proprio in questi territori che si trovano le più antiche rocce della Sicilia. Sotto i pesci e i molluschi che vivevano nel nostro mare 18 milioni di anni fa durante il Miocene nella sottoepoca del Burdigaliano.

Nel Miocene, durante il periodo Tortoniano (da 11,60 a 7,24 Ma di anni fa), agli affioramenti del messinese e del palermitano si aggiunsero altri affioramenti tra cui a Sud-Est la placca siculo-iblea, un habitat di scogliere di origine corallina, che formarono un altopiano. La Sicilia era diventata un arcipelago di isole.

Fra i 7 e  6 milioni di anni fa, siamo ancora nel Miocene, durante il Messiniano, a causa della chiusura dello Stretto di Gibilterra le acque del mar Mediterraneo evaporarono quasi completamente. L’evento prese il nome di “crisi di salinità del Messiniano”. Questo fenomeno provocò la quasi totale evaporazione delle acque del mar Mediterraneo trasformandolo in un gigantesco lago salato e quasi prosciugandolo completamente con le intense evaporazioni. Emersero altre terre che unendosi formarono un’isola dall’insolita forma. Circa 5,33 milioni di anni, a causa dello scioglimento parziale della calotta antartica, il livello dell'Atlantico aumentò contribuendo così al sollevamento del livello medio degli oceani che causò una catastrofica inondazione che in pochi anni ha riempito nuovamente il bacino del Mediterraneo.

Durante il Pliocene Inferiore 5 Ma di anni fa circa, spinte tettoniche fanno sollevare altre terre per cui si vengono a formare due blocchi: parte dell’attuale altopiano ibleo, ed un grande isola che si estendeva da Messina a Palermo fino a Sciacca.

Durante il Pleistocene Inferiore (da 2,58 Ma a 781.000 anni fa), le due isole s'ingrandiscono ancor di più, ma non sono ancora un tutt'uno, dovranno passare ancora 1,78 milioni di anni. Manca ancora l’Etna che farà la sua apparizione 570.000 anni fa. Il vulcano crebbe molto lentamente e gradualmente alternando eruzioni esplosive con eruzioni effusive.

Inizialmente quindi la nostra isola era costituita da due affioramenti rocciosi nel messinese e nel palermitano e solo intorno al Pleistocene superiore (da 126.000 a 11.700 anni fa), dopo una lenta evoluzione, verso la fine della glaciazione di WÜRM ha assunto la sua forma attuale.

Ultimo aggiornamento: 06/05/2022
giampigiacomo@libero.it
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