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SPIAGGIA GRANDE

IL MARE > > LE SPIAGGE DI CASUZZE

Da sempre noi casuzzari l'abbiamo considerata la spiaggia per antonomasia, perchè è la più grande (quasi 200 m. lunga), perchè ha sempre avuto un fondale sabbioso, perchè ha resistito di più ai cambiamenti climatici. Negli anni '40 '50 e '60 era una spiaggia selvaggia, bella, caratteristica, circondata da alte dune e frequentata da pochissime persone, perchè pochi erano i casuzzari e ancor meno i turisti. Le dune, che circondavano la spiaggia alte 5 - 6 m., erano ricoperte nella loro sommità da macchia mediterranea. Per noi bambini ( 5 - 10 anni) questa spiaggia rappresentava il mondo della libertà e dei giochi: si costruivano buche, castelli, barchette, si raccoglievano conchiglie, si facevano battaglie di sabbia, si faceva il bagno sotto l'occhio vigile dei grandi. Indimenticabili rimangono le partite di calcio! Eravamo un pò più grandi (15 - 18 anni). (Sotto vecchie foto della spiaggia grande).

Si cominciava il pomeriggio presto verso le 15, quando tutti facevano la pennichella, si smetteva verso le 16.30 circa (perchè le persone cominciavano a venire), si ricominciava verso le 18 e si finiva verso le 20 e ci si buttava in acqua fino alle 21. Erano partite "all'ultimo sangue" dove nessuno voleva perdere, e spesso il gioco si faceva duro. Presi dalla foga non sempre prestavamo la giusta attenzione alle poche persone che c'erano e sicuramente qualche fastidio l'abbiamo dato (mi ricordo ancora un fortissimo calcio dato alla palla, il palo di un ombrellone colpito, la deviazione della palla in pieno volto di una signora che svenne). Indimenticabili rimangono anche le partite a tamburelli (la bravura consisteva nel non far cadere la palla). Per tanti anni furono organizzati tornei di tamburelli, a cui partecipavano diversi ragazzi provenienti anche da altri lidi. I tornei erano due: uno per il singolo e l'altro per il doppio. (Sotto foto recenti della spiaggia grande).

L'EROSIONE DELLA SPIAGGIA GRANDE.
L'erosione di questa spiaggia, a differenza della piccola, è lenta ed inesorabile, si può dire che è quasi dimezzata in larghezza rispetto agli anni 60/70, anche lo spessore della sabbia è diminuito drasticamente. Il bagnosciuga a volte si riempie di sassi rendendo difficile l'ingresso e l'uscita; altre volte accoglie del ghiaino e la rendono difficile da percorrere.

Ultimo aggiornamento: 17/10/2017
giampigiacomo@libero.it
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