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STRANE ISOLE

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Durante il Regno di Sicilia (Stato sovrano esistito dal 1130 al 1816, ma che nel periodo compreso tra il 1734 e il 1816, fu governato dalla dinastia borbonica) circolavano delle mappe della Sicilia che ad un'attento esame mostrano un arcipelago di 7 piccole isole nel tratto di costa che va da Scoglitti fino a Casuzze. Queste mappe pongono diversi interrogativi, quali: che fine hanno fatto questi isolotti ? Avevano dei nomi ? Come doveva essere la nostra costa in quegli anni? Perchè non si trovano informazioni in merito?

Nelle descrizioni dei viaggiatori e degli scrittori del '500 e del '700 (Camilliani 1584, Filodeo degli Omodei nel XVI secolo, Filippo Geraci del XVII secolo, G.A. Massa nel 1709, R. Colt Hoare nel 1790, W. H. Smyth nel 1816, G. Dennis nel 1860, J. Schubring nel 1873) non si trovano cenni in merito.
Cè da dire che i cartografi del 1500 e del 1600 non erano molto precisi e puntuali nei loro disegni, per cui probabilmente gli isolotti o gli scogli affioranti fra Camarana e Capopassero (l'isolotto di fronte a Punta Secca, l'isola delle Correnti, l'isola di Capopassero, l'isolotto di fronte a Marzamemi, "l'isolotto Jannuzzo", "l'isola dei Porri", "i Faraglioni di Ciriga") (quelli in rosso tutti in provincia di Ispica) siano stati rappresentati con dimensioni non adeguate che inducono a pensare che questo tratto di costa era costellato da un arcipelago di isole.
Forse le non adeguate dimensioni di questi scogli o isolotti volevano segnalare una certa pericolosità par la navigazione. Difficile pensare che siano stati corrosi e distrutti dalle correnti, dalle mareggiate, dai venti e dalle piogge.
Una cosa è certa:
per tutti i 90 Km di litorale il territorio adiacente alla costa che andava fa Camarana a Portopalo non era abitato, era semplicemente una macchia mediterranea, terreni abbandonati soggette alle incursioni barbaresche.

Ultimo aggiornamento: 20/06/2019
giampigiacomo@libero.it
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