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TERMINI ARABI

STORIA ANTICA > > GLI ARABI

Fra i più comuni arabismi meritano di essere citati quelli relativi: all'alimentazione, alle scienze, alla toponomastica. Per altri arabismi clicca in (1); (2); (3); (4). Mi piace elencare alcuni cognomi di origine araba: Badalà (servo di Dio), Vadalà (servo di Allah), Fragalà (gioia di Allah), Zappalà (forte in Allah), Cangemi (barbiere), Moràbito (astemio).

IL DEBITO LINGUISTICO LASCIATOCI DAGLI ARABI.
L'entità del debito linguistico che l’idioma siciliano contrasse con la lingua parlata dai musulmani di Sicilia è notevole. Ancora oggi, dopo un millennio circa, sono ancora in uso nel dialetto siciliano centinaia di parole ed espressioni arabe.
Gli Arabi non cambiarono la toponomastica dei luohi, ma si limitarono a trascriverli secondo la loro pronuncia. La Sicilia, che loro chiamavano IskalIya, stabilirono di chiamarla alla maniera bizantina e così Sikèlia diventò
Ṣiqilliyya. L'unico toponimo che gli Arabi cambiarono fu quello di Lilibeum che sostituirono con Marsa Allah, in onore e per ringraziamento al loro Dio. Nomi nuovi misero invece ai castelli e ai casali di loro fondazione.
Solo l'arrivo, dopo il 1060, di un altro invasore, che parlava una lingua appartenente al gruppo latino, impedì che in Sicilia si continuasse a parlare una lingua affine a quella di Malta o del Nord Africa.     
Con l'invasione normanna infatti la Sicilia fu riportata definitivamente nell'orbita europea; ma l'influenza della lingua araba fu durevole e resistette alla conquista normanna per più di un secolo.

I TOPONIMI DELLA NOSTRA COSTA.
Gli Arabi furono anche minuziosi nel descrivere e nel dare i nomi a tutte le insenature ed ai piccoli promontori della nostra costa marittima in quanto avevano interesse a farvi convergere i prodotti provenienti dall'interno. Gli scali più attivi per i commerci di cabotaggio e di lunga corsa furono: la marina di Scicli detta poi "
delli Michenchi"; Donnalucata detta Ayn-Al-Awqat «una fonte che sgorga acqua a ore ben precise»; la foce dell'Irminio detta "Maulli o Mehalla (villaggio)"; e la spiaggia di Ras-Karam (ras= punta; Karam= golfo), nome trasformato successivamente in Rosa-cambri e poi in Scalambri. La Modica greca Μότουκα per i saraceni divenne Mohac.


E poichè Edrisi individua, sulla nostra costa, come il più vicino a Malta lo scalo di "Ak..r..nta" è probabile che sia il nome storpiato di Scalambri e che questo emporio commerciale si sia sviluppato sullo stesso punto ove prima c'era Kaucana, città il cui nome non è più ricordato dopo l'imbarco di Belisario e che certo dovette scomparire nelle frequenti irruzioni musulmane.

Ultimo aggiornamento: 09/05/2022
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