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TORRENTE BIDDEMI

STORIA RECENTE > ANNI '70

Il torrente Biddemi (o Biddiemi) separa il comune di Santa Croce da quello di Ragusa, separa quindi Casuzze da Punta di Mola e da Marina di Ragusa. Anticamente il torrente e la spiaggia del porto formavano la "Cala Aneghegef".
Ecco come Camillo Camilliani descriveva il tratto di costa che andava da Punta Secca fino a Casuzze:
“……
Partendo da questa punta (Punta Secca) seguono le timpe di Longobardo le quali durano tre miglia ed un quarto……al fine di questi è un ridotto (ritrovo) capace di 10 bergantini, il quale per essere abbracciato dal destro e sinistro corno delle rocce resta coperto e sicuro, talché i vascelli che ci si mettessero, da nessuna parte possono essere scoperti. Questo si chiamava dagli antichi il porto Caucana (Kaucana). E scorrendo per spazio di due terzi di miglio, seguono le timpe del medesimo nome, simili alle antecedenti, e che, accompagnate con alcuni scogli a mare, causano che il corsale (bastimento) difficilmente può accostarvisi. Al fine di queste timpe si trova la cala detta Anechegef (foce del torrente Biddiemi) e i bracci che dall’una all’altra parte l’accompagnano la rendono molto pericolosa. Ella è capace di 8 galeotte senza scomodo alcuno, e le spalle e rupi di questa sono tanto alte ed esposte al mare, che senza disalberare (senza toglier l’albero) i vascelli non possono essere da nessuna parte di torre scoperti, e per una parte ci è molto comodo il montar sopra, là dove si trova un pozzo di acqua dolce, che può porgere molta comodità al corsale”.

Durante il suo percorso il torrente Biddemi attraversa diverse cave come si può vedere dalla cartina sopra. In genere è quasi sempre asciutto, la sua foce è arginata da un canalone in pietra calcarea, che si riempe di acqua quando le piogge sono forti ed insistenti come è successo all'inizio del febbraio 2011. A Kaucana nello stesso giorno, per il maltempo, i pompieri hanno dovuto liberare alcuni residenti rimasti bloccati all’interno delle proprie case. Se non ci fosse stato quel canalone, Casuzze si sarebbe allagata, come nel 1959.
Il torrente alcuni secoli fa sicuramente doveva avere un corso ed una portata d'acqua superiori di quelli attuali ne sono la dimostrazione l'enorme quantità di ciottoli di natura alluvionale trasportati dal torrente e depositati presso la foce e in tutta la spiaggia del porto.
Verso la fine degli anni 80 venne regolamentato tutto l'alveo del torrente Biddemi con un canale lastricato di sassi e perimetrato con imponenti mura per impedire inondazioni. Inoltre il collettore, che scaricava a riva le acque reflue, fu dotato di tubi per scaricare i residui nel fondale del mare ad alcune miglia dalla costa.

Ultimo aggiornamento: 10/10/2018
giampigiacomo@libero.it
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